Montechiaro d'Asti, in breve
Montechiaro d'Asti (Monciàir in piemontese) è un comune italiano di 1 235 abitanti della provincia di Asti in Piemonte. Il comune fa parte dell'Unione Comunale Comunità Collinare Val Rilate. È il paese d'origine del bisnonno paterno di papa Francesco e della nonna di san Giovanni Bosco.
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Negli anni della seconda guerra mondiale, tra il 1940 e il 1943, furono internati a Montechiaro 15 profughi ebrei (incluse famiglie con bambini). Dopo l'8 settembre 1943, con l'occupazione tedesca, il gruppo prontamente si disperse. Alla fine quasi tutti gli internati riuscirono a salvarsi (alcuni rimanendo nascosti in zona, la maggior parte trovando rifugio in Svizzera). Unica tragica eccezione è quella di Kabiljo Levi, che, arrestato il primo di dicembre 1943, fu deportato e ucciso ad Auschwitz nel febbraio 1944. Furono arrestati a Montechiaro anche tre ebrei piemontesi: Elda e Rita Colombo (il 7 dicembre 1943) e Aldo Colombo (il 23 agosto 1944). Il gonfalone è un drappo di azzurro, alla croce di bianco, caricato dello stemma comunale.
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Chiesa di San Nazario e San Celso Chiesa di Santa Maria Assunta in Pisenzana Chiesa di Santa Caterina Chiesa di San Bartolomeo Chiesa Confraternita della SS. Annunziata Chiesa Confraternita della Sant'Anna Chiesa di San Antonino Cappella di San Defendente e di San Rocco
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Montechiaro è uno dei 7 comuni che partecipano al Palio di Asti, antica festa che culmina la prima domenica di settembre con la corsa dei cavalli montati "a pelo", cioè senza sella, in piazza Alfieri ad Asti. I partecipanti (o confratelli) sono in totale 21, di cui 7 comuni dell'astigiano e 14 rioni e borghi cittadini. Montechiaro ha vinto il Palio nel 1981. Ogni anno, a partire dal 1988, nel mese di novembre si svolge la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco, con esposizioni e degustazioni in piazza del prodotto.
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