Costigliole d'Asti, in breve
Costigliole d'Asti (Costiòle d'Ast in piemontese) è un comune italiano di 5 674 abitanti della provincia di Asti in Piemonte. Si estende per circa 35 km² in Astesana, tra Monferrato e Langhe.
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Secondo un'errata interpretazione dei cronisti Guglielmo Ventura ed Antonio Astesano, "Casteglolis" nacque in seguito alla distruzione della località di Loreto ad opera degli astigiani nel (1255). Esistono, invece, notizie della località già nell'elenco dei dominii del vescovo di Asti nel 1041. È indubbio che, in seguito alla distruzione di Loreto, la località accrebbe la propria popolazione. Durante le guerre civili tra le famiglie astigiane, Costigliole passò più volte in mano ai guelfi Solaro ed ai ghibellini De Castello, fino a che questi ultimi la vendettero alla famiglia Asinari nel (1315).
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Castello di Costigliole d'Asti dei conti Verasis-Asinari. Anteriore al Mille, di pianta quadrangolare di 60 metri di lato, con un'altezza di 25 metri e con le quattro torri che arrivano a 28 metri, è uno dei castelli più imponenti dell'Astigiano. Di particolare pregio, è lo scalone a ponente opera di Filippo Juvara, che varia a seconda del piano a cui si accede. Nel 1775, si festeggiò il re Vittorio Amedeo III che visitò il castello e nel 1821 ospitò il marchese Carlo Asinari ed altri liberali, prima dell'esilio dovuto ai moti costituzionali. Nel mese di luglio 1854 vi giunse, sposa di Francesco Verasis, Virginia Oldoini, contessa di Castiglione. Castello di Burio situato nella frazione Burio.
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Sagra del raviolo al plin (chiusura a pizzicotto). A cura del Comune e della Pro loco. A metà agosto. Festival delle sagre astigiane o Sagra delle sagre. Seconda domenica di settembre ad Asti. Palio dei Borghi. Tradizionale torneo di calcio a 7 tra i diversi borghi e rioni del comune che si tiene ogni estate. La Confraternita di San Giovanni o della Misericordia di Costigliole partecipò e vinse, con una spesa di 700 lire, alla corsa del Palio di Asti del 1785. Il sendallo vinto si conserva ancora nella chiesa parrocchiale; con il tessuto del palio si confezionarono un piviale, una pianeta ed una tunicella in velluto rosso. In epoca moderna, Costigliole ha preso parte a tutte le edizioni del Palio dell'era fascista, ad eccezione di quella del 1930.
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Costigliole vanta una delle associazioni italiane senza fini di lucro più attive in ambito enogastronomico, che prende il nome di ICIF, il cui scopo è promuovere all'estero la cultura dei prodotti agroalimentari italiani di qualità e diffonderli globalmente. L'associazione è conosciuta in tutto il mondo e in modo particolare in Cina. Ha sede nel castello di Costigliole. La città è inoltre rinomata per i suoi vini. Dal vitigno Barbera si ottengono tre vini rossi: Piemonte Barbera doc, di colore rosso.Gradazione minima: gradi 11 Barbera d'Asti DOCG, di colore rosso rubino, tendente al granato, asciutto, di gusto corposo. Gradazione minima: gradi 12 Barbera del Monferrato doc, di colore rosso rubino, asciutto, vivace o frizzante.
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