Azzano d'Asti, in breve
Azzano d'Asti (Asan in piemontese) è un comune italiano di 374 abitanti della provincia di Asti in Piemonte, situato su una delle colline a sud del Tanaro dal quale è attraversato nella parte pianeggiante del territorio comunale. Si presume un'origine romana per cui il toponimo deriva dal nome gentilizio del possidente, Adius.
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Viene per la prima volta menzionato in un documento dell'anno 897 e, prima dell'anno 1000, risulta provvisto di un castello. Nel comune ebbe sede il monastero benedettino di San Bartolomeo, fondato nel 937 per volere di Berengario II e del vescovo Bruningo. Nel 1158 il borgo fu riconosciuto dal Barbarossa come parte del comune di Asti. Nei decenni successivi, Azzano fu tra i territori contesi tra i Visconti e il Marchese del Monferrato. Nel 1620, sotto il Ducato di Savoia, il paese fu concesso in feudo alla famiglia Capra. Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR dell'11 marzo 1972. Stemma La croce simbolo di Asti è accompagnata in punta da un'azza, arma inastata diffusa in epoca medievale, che ha assonanza con il nome del paese. Gonfalone
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Durante la guerra di successione del Monferrato venne distrutto un castello su cui venne edificata l'attuale casa del parroco. La Parrocchiale di San Giacomo Apostolo conserva l'abside medioevale dell'edificio, in precedenza intitolato a Santo Stefano e ricordata, con la chiesetta romanica demolita a causa dei lavori di ampliamento del cimitero, in un diploma del 1041. Il Monastero di San Bartolomeo fu raso al suolo nel 1801.
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Le risorse economiche del comune si basano soprattutto sull'agricoltura con prevalenza delle colture del mais e della vite. La festa patronale di San Giacomo si svolge nella domenica più vicina al 25 luglio (giorno del Santo Patrono).
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