Castelnuovo Belbo, in breve
Castelnuovo Belbo (già "Castelnuovo d'Incisa", Castelneuv Belb in piemontese, e Castaunòv Berb localmente) è un comune italiano di 808 abitanti della provincia di Asti, situato nella media-bassa Valle Belbo, collocato a 122 metri sul livello del mare.
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Il toponimo è citato per la prima volta nel 1003 come "Castro Novo qui dicitur supra Relho" ed è composto della parola “castello” e dell’aggettivo “nuovo”, di evidente significato. Le prime documentazioni riguardo al borgo sono ancora anteriori a tale data situandosi attorno al 990, anno in cui il marchesato di Incisa ne rivendica il possesso e di cui entra a far parte fin dal XII secolo seguendone successivamente le sorti. Il Marchesato venne nel 1518 integrato nel Ducato del Monferrato e Castelnuovo subisce il saccheggio per opera del condottiero Gian Giacomo Trivulzio. Nel 1594 il territorio viene annesso ai possedimenti dei marchesi Perreto e nel 1619, i Gonzaga ne acquisiscono la proprietà.
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Di interesse storico e paesaggistico vi sono la Chiesa parrocchiale, il Santuario della Madonna di San Biagio, le antiche mura del castello e il palazzo comunale (1877), recentemente restaurato la cui elegante facciata, sulla quadrata piazza principale in leggera salita, si presenta con arcate che formano un portico delimitato da due avancorpi laterali. Panchina Gigante "Nizza Doc".
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Castelnuovo Belbo si trova nel sud della Provincia di Asti ed è attraversato dal torrente Belbo, unico corso d'acqua rilevante nel territorio comunale. Dista circa 35 km dal capoluogo di provincia astigiano e circa 25 da quello alessandrino ed è perciò facilmente raggiungibile dai caselli autostradali di Alessandria Sud, Felizzano-Quattordio ed Asti est. Confina con i comuni di Bruno, Incisa Scapaccino, Nizza Monferrato, Bergamasco e quindi anche con la provincia di Alessandria. Si trova nella zona sismica 4, ed è stato epicentro del terremoto del 21 agosto 2000 del Piemonte meridionale, subendo vistosi danni agli edifici storici soprattutto (la chiesa parrocchiale ed il palazzo municipale subirono interventi di restauro non indifferenti a seguito dell'evento).
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