Albugnano, in breve
Albugnano (Albugnan o Arbunan in piemontese) è un comune italiano di 525 abitanti della provincia di Asti in Piemonte. Viene definito il "balcone del Monferrato", sia per la sua altitudine, sia per il vasto panorama che offre dal suo famoso Belvedere, punto più elevato dell'intero territorio monferrino.
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Le colline di Albugnano sono ricche di fossili che gli agricoltori ritrovano spesso durante l'aratura. In seguito a ritrovamenti archeologici, risulta che queste terre erano già abitate ai tempi della dominazione romana, forse dai patrizi di quel grande impero, abitanti di Augusta Taurinorum, che avevano su questi colli le loro ville. Il paese fu dominato dai Marchesi del Monferrato che lo circondarono di mura, ma venne assediato e conquistato dagli astigiani nel 1292, e reso ai monferrini l'anno successivo. Le fortificazioni vennero restaurate nel 1320 durando fino al XVI secolo, quando vennero distrutte dai francesi ad opera del maresciallo Brissac. Oggi di tali opere militari non rimane più traccia.
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La chiesa parrocchiale di San Giacomo Maggiore, edificata dal XV secolo, si presenta attualmente con una facciata ottocentesca. All'interno conserva tele di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo e un paliotto in scagliola dei Solari In direzione Berzano San Pietro, all'incrocio di quattro vie, nel recinto del cimitero si trova la romanica chiesa di San Pietro, anticamente definita de fenestrella. Edificata verso la fine dell'XI secolo e ristrutturata nei vari decenni sino ad oggi, era anticamente la parrocchiale di Albugnano e tale rimase fino al XVI secolo. Successivamente fu gestita dai frati. L'abside, quasi intatta, è suddivisa in tre campi, ciascuno dotato di una piccola finestra ad arco, separati da due sottili colonne ornate di capitelli;
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Durante la seconda domenica di giugno viene celebrata la festa di Sant'Antonio da Padova per ricordare la fine, per intercessione del santo, di un'epidemia bovina avvenuta nel XVII secolo. Un corteo parte dalla parrocchiale che segue un carro trainato da buoi, avviandosi verso la Cappella di Sant'Antonio situata a circa un km dal paese in direzione sud-est. Durante la processione la marcia si interrompe per procedere a incanti allo scopo di raccogliere denaro per sostenere le spese della manifestazione, tra cui l'accompagnamento della banda musicale.
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Situato nel basso Monferrato, con la casa comunale a 549 metri di altezza sul livello del mare, fra il Rio Nevissano a ovest e il Rio Meisina a est, si sviluppa su una superficie di 950 ettari dominando con le sue belle case padronali settecentesche gran parte di quest'area viticola. Viene definito il "balcone del Monferrato", sia per la sua altitudine, sia per lo stupendo panorama che offre, dal quale si possono ammirare verdi boschi e vigneti, innumerevoli paesi e villaggi non essendo la vista limitata che dalla catena montuose all'orizzonte, che spaziano dalle Alpi Marittime fino alle Alpi Cozie. A breve distanza corre la strada statale Asti-Chivasso.
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